Il capo del programma nucleare iraniano Mohammad Eslami non parteciperà alla conferenza annuale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica a Vienna. Teheran sostiene che il viaggio del responsabile dell’Organizzazione iraniana per l’energia atomica (OIEA) sia stato interrotto a causa di ostacoli riconducibili alle pressioni degli Stati Uniti.

A riferirlo è stata oggi la televisione di Stato iraniana, secondo la quale Eslami e i componenti della delegazione avevano lasciato l’Iran sabato a bordo di un volo di linea diretto nella capitale austriaca.

«Mohammad Eslami e la sua delegazione si sono imbarcati sabato su un volo di linea diretto a Vienna, ma sono stati bloccati lungo il percorso a causa di ostacoli frapposti dagli Stati Uniti», ha riferito l’emittente iraniana. La delegazione avrebbe quindi interrotto il viaggio e fatto ritorno a Teheran.

Eslami era atteso nella sede dell’AIEA per partecipare alla conferenza annuale dedicata al nucleare, appuntamento che avrebbe rappresentato anche un’importante occasione di confronto in una fase particolarmente delicata dei rapporti tra l’Iran e l’organismo internazionale di controllo atomico.

Al momento non sono stati forniti dettagli sulla natura degli ostacoli che avrebbero impedito alla delegazione di raggiungere Vienna, né sulle modalità con cui Washington avrebbe esercitato le pressioni denunciate da Teheran.

L’episodio rischia comunque di aggiungere un ulteriore elemento di tensione al dossier nucleare iraniano, già al centro dello scontro tra Teheran e Washington e delle preoccupazioni internazionali sulla continuità delle attività di verifica dell’AIEA.